01/05/2011

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26/10/2009

Summit

Berlusconi è andato a trovare Putin.

Come dire che il rappresentante della mafia italiana è andato a trovare il capo di quella russa.

Ma che belle personcine!   Presto ci saranno altri scandali e dossier squadernati per rovinare prestigiose reputazioni.

 

 

27/09/2008

Il dio Auto


Il numero degli incidenti non potrà calare senza un radicale cambiamento di mentalità che va in ogni modo realizzato, anche ricorrendo ad una adeguata repressione dei comportamenti pericolosi. Ho elaborato alcuni dati statistici disponibili sul sito ISTAT per l'anno 2007. Sno assai istruttivi...

Esiste una stretta relazione tra numero di incidenti ogni 1000 abitanti e gli infortuni sul lavoro ogni 1000 abitanti. Segno di un costume diffuso che accomuna gli automobilisti e i lavoratori: l'inosservanza delle regole e l'indifferenza agli altri.

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Con la Valdaosta che mostra un andamento vistosamente fuori dal trend
con un numero di incidenti per abitante assai alto. La situazione si spiega in base al numero delle auto circolanti: la Valle d'Aosta è la regione d'Italia con il maggior numero di auto, con quasi il doppio della media nazionale. Mentre la Liguria è il fanalino di coda. In
Valle d'Aosta nel 2006, il numero di veicoli circolanti era superiore a
quello della popolazione residente: 1.061 autovetture ogni 1.000
abitanti, quasi il doppio della media italiana (598). Secondo i
rilievi statistici del 2006, tutte le regioni d'Italia centrale assumono valori superiori a
600 autovetture ogni 1.000 abitanti, insieme a Piemonte,
Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. Le restanti regioni
italiane si collocano al di sotto del livello medio, con il tasso
minimo in Liguria (513 autovetture ogni 1.000 abitanti).

 

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Guardate come si correla il numero di auto per abitante al numero degli incidenti: ---->


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qui ho tolto la valle d'aosta per mostratre meglio le altre regioni



Conclusioni? senza interventi mirati a diminuire il numero delle auto e a cambiare le le abitudini di guida, continueremo a pagare un altissimo tributo di sangue, sofferenze e denaro al dio AUTOMOBILE.

17/09/2008

Zai Zai saman

Quando cammino solo per strada spesso fischietto: un motivetto orecchiabile dell'ultima pop star, un'aria di Mozart o un pezzo d’opera vanno tutti bene.  L’importante è il piacere di modulare un suono che scandisce il passo, svuota la mente e asseconda  l’umore della giornata.
  Provo piacere quando mi imbatto in qualcuno a cui, come me, piace accompagnare l’andatura facendosi da solo la colonna sonora piuttosto che restare immerso nella marmellata sonora di un I-Pod: in genere sono persone solari che manifestano volentieri i propri sentimenti. Qualche volta succede che ti attacchino un motivetto che continui a ripetere  per tutto  il giorno …

Stamattina uscendo di  casa  ho sentito uno strano canto, pareva il richiamo di un Muezzin,
La voce lontana si è fatta man mano più vicina, ma nonostante il suono più distinto, le parole sono rimaste incomprensibili e  la melodia inafferrabile.  Un ragazzo felice pedalava veloce, cantando una melodia sincopata, forse araba.

Nuovo orizzonti  sonori si profilano alla società globalizzata.  Sappiamo riconoscere l’armonia dei sentimenti ma sapremo raggiungere  l’armonia  nel contrappunto di così distanti  scale tonali?


Zai zai zai saman
ialla nuzur al ahel
schufi addii
keber d weld
schufi el nas mahneia 'a zara'.
...
E una domenica ti incontrai per caso
e mi scoppiò un indescrivibile
piacere di conoscerti
guarda cos'è il Destino!
Vuoto di senso crolla l'Occidente
soffocherà per ingordigia
e assurda sete di potere
e dall'Oriente orde di fanatici...
(Battiato)