Parole, opere e omissioni

61efd7142d44be4706ff5095c7dbdb5e.jpgEsistono comportamenti di per sè per esecrabili, che, però, non vengono percepiti come pericolosi .     Gli automobilisti ne esibiscono un vasto campionario e l’attitudine giocosa con cui si mettono rial volante, fa dimenticare i pericoli e libera la dimensione assassina della natura umana.

 

Ieri un’innocente vecchietta, per rispondere ad una innocente telefonata, ha massacrato una bambina e ridotto a malpartito alcuni ignari bagnanti, piombando su di loro con l’auto di cui ha perso il controllo.

L’altro ieri uno stralunato giornalista dava la buona notizia: ” I due che hanno speronato con l’auto la vettura di un imprenditore , mandandolo fuori strada dopo il casello, non avevano l’intenzione di rapirlo. Lo hanno solo inseguito per punirlo di un soprasso azzardato”.  Assassino potenziale l’imprenditore, assassini potenziali gli speronatori! dov’è la buona notizia?

Negli ultimi anni sono morte sulle strade duecentomila (!) persone. Quanti sono stati assassinati? 

Parole, opere e omissioniultima modifica: 2007-07-10T07:40:00+00:00da ardiglione
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5 pensieri su “Parole, opere e omissioni

  1. Devo ammettere che stare in auto tira fuori il mio peggio… ma quando mi trovo a rischiare un incidente perchè si rifiutano di darmi la precedenza non so proprio trattenere il turpiloquio (oltre ad un ringraziamento all’angelo custode che mi ha fatto scampare l’idiozia altrui!). Buona domenica, Gea

  2. Non è mai troppo tardi per porsi un altro
    obiettivo o chiedere un desiderio
    davanti ad una stella cadente, tutto è possibile
    basta chiudere gli occhi e crederci.

    Un mio pensiero al mio post dedicato alla
    notte di San Lorenzo.

    Un abbraccio pieno di sogni da pulvigiu.

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