Il dio Auto

Il numero degli incidenti non potrà calare senza un radicale cambiamento di mentalità che va in ogni modo realizzato, anche ricorrendo ad una adeguata repressione dei comportamenti pericolosi. Ho elaborato alcuni dati statistici disponibili sul sito ISTAT per l’anno 2007. Sno assai istruttivi…

Esiste una stretta relazione tra numero di incidenti ogni 1000 abitanti e gli infortuni sul lavoro ogni 1000 abitanti. Segno di un costume diffuso che accomuna gli automobilisti e i lavoratori: l’inosservanza delle regole e l’indifferenza agli altri.

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Con la Valdaosta che mostra un andamento vistosamente fuori dal trend
con un numero di incidenti per abitante assai alto. La situazione si spiega in base al numero delle auto circolanti: la Valle d’Aosta è la regione d’Italia con il maggior numero di auto, con quasi il doppio della media nazionale. Mentre la Liguria è il fanalino di coda. In
Valle d’Aosta nel 2006, il numero di veicoli circolanti era superiore a
quello della popolazione residente: 1.061 autovetture ogni 1.000
abitanti, quasi il doppio della media italiana (598). Secondo i
rilievi statistici del 2006, tutte le regioni d’Italia centrale assumono valori superiori a
600 autovetture ogni 1.000 abitanti, insieme a Piemonte,
Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. Le restanti regioni
italiane si collocano al di sotto del livello medio, con il tasso
minimo in Liguria (513 autovetture ogni 1.000 abitanti).

 

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Guardate come si correla il numero di auto per abitante al numero degli incidenti: —->

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qui ho tolto la valle d’aosta per mostratre meglio le altre regioni


Conclusioni? senza interventi mirati a diminuire il numero delle auto e a cambiare le le abitudini di guida, continueremo a pagare un altissimo tributo di sangue, sofferenze e denaro al dio AUTOMOBILE.

Il dio Autoultima modifica: 2008-09-27T08:45:00+00:00da ardiglione
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